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La linea TAV Torino-Lione.

Spunti per un discorso su basi concrete riguardo ai nodi insoluti


Rete italiana TAV
Progetto rete TAV e TAC
Fonte: Wikipedia
Vorrei evidenziare alcune questioni in merito all'Alta Velocità tra Torino e Lione (TAV), che vedrebbe la costruzione di una nuova linea ferroviaria attraverso la Valle di Susa. L'approccio alla vicenda è purtroppo vissuto da parte di molti sul piano emotivo e non su quello razionale, fattore che impedisce un approccio tecnico-scientifico.
A tale proposito vengono di seguito presentati degli spunti di natura non ideologica, specificamente rivolti all'incoraggiamento di una riflessione obiettiva sulle reali implicazioni dell'opera.

Sarà veramente una ferrovia ad alta velocità?
Innanzitutto è necessario effettuare questa premessa: il progetto preliminare[1] della nuova Torino-Lione prevede numerosi segmenti con velocità massime che non raggiungono il minimo standard internazionale per le linee AV. Per il traffico merci sono invece previste le stesse velocità delle linee tradizionali. Questa sarà dunque una nuova linea che non avrà, per definizione, le caratteristiche dell'Alta Velocità.

La ferrovia in Val di Susa non esiste già?
Si, e non si tratta di una ferrovia inadeguata: la Torino-Modane è interamente elettrificata, a doppio binario e dotata di avanzati sistemi di sicurezza (es.: il BACC, blocco automatico a correnti codificate). Le gallerie sono state recentemente oggetto di adeguamento alle sagome regolamentari per il servizio intermodale. È abilitata a tutti i ranghi ferroviari (A, B, C, P).

A cosa dovrebbe servire una nuova ferrovia?
Il progetto della Torino-Lione ha cambiato radicalmente scopo nel corso della sua storia, dalla priorità all'Alta Velocità dei primi anni '90 a quella del trasporto delle merci (Alta Capacità) negli anni seguenti. Attualmente si vorrebbe realizzare una linea mista, orientata all'alta capacità e mescolata al trasporto passeggeri: una soluzione che fu già oggetto di studio negli anni '60 in Giappone, subito scartata da parte degli ingegneri nipponici perché considerata inefficiente. Intanto l'attuale ferrovia della Valle di Susa rimane fortemente sottoutilizzata.

L'opera è necessaria per via dell'aumento del traffico merci?
L'ufficio Federale Svizzero dei Trasporti riporta[2] che tra il 2000 ed il 2010 il traffico delle merci sulla linea ferroviaria del Frejus è diminuito del 55%. Inoltre, a livello europeo, le direttrici est-ovest stanno progressivamente perdendo la loro rilevanza a favore di quelle nord-sud: nello stesso decennio il traforo autostradale del Frejus ha perso il 56% del traffico commerciale, mentre il valico del Gottardo ha visto un incremento del 30%. L'opera viene dunque giustificata in extremis con la necessità dell'imbarco dei TIR sui treni intermodali.

Non si potrebbe istituire un servizio intermodale?
Il trasporto intermodale esiste già. Si tratta del servizio AFA, Autostrada Ferroviaria Alpina, attivo tra Orbassano (Piemonte) ed Aiton (Savoia) sulla linea del Frejus. Come si deduce dai dati del Ministero francese dei Trasporti[3], esso è scarsamente utilizzato dagli autotrasportatori: solo il 29% del carico è costituito da TIR completi (rimorchio + motrice + guidatore), mentre il resto è costituito da semplici container e cisterne, non diversamente da un normale treno merci. I convogli raggiungono raramente il carico completo. L'esercizio è economicamente in perdita ed è sovvenzionato dal denaro pubblico italiano e francese.

Esistono ulteriori questioni da trattare?
Desta preoccupazione la presenza di amianto ed uranio nelle rocce della Valle di Susa e la mancanza di dati su come si intenda affrontare il problema.

Vedremo mai il treno ad alta velocità in Valle di Susa?
L'attuale linea Torino-Modane è attrezzata sin dal 1996 per il passaggio dei convogli AV. In questo video amatoriale, il TGV 9245 Parigi-Milano transita da Sant'Ambrogio di Torino (12 ago 2014, ore 16.30) su quella che viene insistentemente definita dai media «linea ferroviaria storica», come se non fosse mai stata ammodernata dai tempi di Cavour. Il tragitto dalla metropoli ambrosiana alla capitale transalpina via Torino-Lione è attualmente possibile tutti i giorni in poche ore, con tre corse per senso di marcia, solamente grazie alle ferrovie francesi: Trenitalia, a causa di proprie logiche di mercato, alla fine del 2011 ha sciolto la convenzione con la SNCF ed attualmente non effettua più il servizio su questa tratta.
Il treno ad alta velocità passa già in Valle di Susa

Note

  1. Progetto preliminare nuova linea Torino Lione - sintesi non tecnica.
  2. Ufficio Federale Svizzero dei Trasporti.
  3. Ministero francese dei Trasporti.